Under 9 – Torneo a La Chaux de Fonds (Cantone dello Jura, Svizzera) – Martedì 27 dicembre

Girone
Chaux de Fonds – HC Aosta Gladiators 1-2 / 1-0
Burgdorf – HC Aosta Gladiators 3-2 / 1-1
Ajoie – HC Aosta Gladiators 1-4 / 0-6

Seconda fase
Yverdon – HC Aosta Gladiators 2-0 / 0-2

Finale 5°-6° posto
Dijon – HC Aosta Gladiators 1-10

Piazzamento finale HC Gladiators: quinti.

HC Aosta Gladiators: David Cout, Samuel Picco, Andrea Giacometto, Mattia Luche, Greta Quaranta, Enrico Berti, Luca Tappella, Didier Tacchella, Samuele Giovinazzo, Stefano Terranova, Simone Giuliani, Alessandro Atzori, Riccardo Muraro. Coach: Davide Picco e Davide Baraldi.

I baby Gladiatori, alla loro nuova esperienza in una competizione internazionale in terra elvetica  (con la partecipazione di altre otto compagini svizzere e una francese), finiscono in un girone particolarmente complesso, elemento che condizionerà non poco la loro sorte nel torneo. 

Gli scontri (a campo ridotto e in due drittel da dieci minuti l’uno, ognuno con punteggio a sé stante) iniziano contro i padroni di casa. La prima sfida va a buon fine, vinta per 2 reti ad 1, mentre la seconda, purtroppo, sfuma (un goal avversario a zero) per una disattenzione collettiva (ma sono proprio queste le occasioni che aiutano ad imparare di più).

Nel match successivo, ci si misura con i fortissimi del Burgdorf. L’impatto c’è e i ragazzi di Picco e Baraldi lo avvertono: sconfitti nel drittel iniziale (anche se di misura, per 2-3), riescono comunque a “prendere le misure” nella seconda frazione, chiudendolo in parità, sull’1-1.

L’ultimo avversario del girone è l’Ajoie: due drittel superati in scioltezza, dilagando per 4-1 e 6-0. A questo punto, vista la situazione di classifica, la sorte dei nostri è legata al risultato di un altro match. Contro ogni pronostico, il Burgdorf prima perde e poi pareggia nei due drittel contro Chaux de Fonds, rendendo tutto più difficile per i nostri, che avevano “calcolato” (ragionevolmente, visto lo sviluppo della competizione sino a quel momento) due sconfitte dei padroni di casa. 

I baby Gladiatori patiscono emozionalmente la circostanza negativa e arrivano sul ghiaccio contro l’Yverdon, avversario che ci tocca nella fase successiva, con una delusione che rende difficile trovare la motivazione giusta. Il primo round è una sconfitta (per 2 goal a 0), mentre nel secondo i Gladiatori rientrano in carreggiata e ribaltano il risultato precedente, vincendo 2-0.

Stando così le cose, si accede alla finale per il 5°/6° posto, che determinerà l’essere tra le migliori o le ultime cinque. I Gladiators si ricordano chi sono e, per fugare ogni dubbio, “asfaltano” il Dijon per dieci reti a uno (si gioca sempre per venti minuti, ma lo score diventa unico). 

Il finale della giornata è quindi una quinta piazza che fa tornare tutti a casa con un sorriso per l’esito dell’ultimo match, ma con un pizzico di rammarico per il resto del torneo. E’ l’hockey, bellezza, e le giornate non perfette lasciano molte più lezioni dei “perfect day”. Un giorno, i “piccoli” della U9 lo apprezzeranno, c’è da starne sicuri.