Under 13 – “Tournoi international” di Bordeaux (Francia) – 20/22 ottobre 2017

Under 13, “Tournoi international” di Bordeaux (Francia), 20-22 ottobre 2017

Girone iniziale
HC Aosta Gladiators – Bordeaux blanc 8-1
HC Aosta Gladiators – Caen 3-1

Fase successiva (girone delle prime classificate)
HC Aosta Gladiators – Nantes 2-2
HC Aosta Gladiators – Rouen 3-0

Semifinale
HC Aosta Gladiators – Anglet 3-0
(Marcatori: Negrello 2, Gisonna)

Finale
HC Aosta Gladiators – Rouen 1-2 SO
(Marcatore: Negrello)

Piazzamento conclusivo Gladiators: secondo posto.

HC Aosta Gladiators: Lorenzo Lamberti, Leonardo Sibille, Federico Gisonna, Nicolò Esposito, Luca Cirina, Mattia Agazzini, Pietro Negrello, Benjamin Jordaney, Alessandro Pica, Marco Casinelli, Filippo Solaro, Luca Sammartino, Johan Menegatti, Laura Coppes, Nicholas Gianni, Michel Campier, Davide Gallo. Coach: Luca Giovinazzo.

Se si sintetizzasse in un grafico la performance dei Gladiators a questo torneo, sarebbe una linea in ascesa costante, che diventa orizzontale per due brevissimi tratto, intermedio e conclusivo. Facciamo però un passo indietro, perché la storia merita di essere raccontata dall’inizio. I nostri arrivano alla patinoire Mériadek di Bordeaux venerdì, dopo oltre 800 km di viaggio. Il tempo di cambiarsi e li attende la prima partita del girone iniziale, a tre squadre (le compagini in gara erano nove in tutto). Un 8-1 inflitto senza appello alla “bianca” dei padroni di casa. La squadra è carica e va a dormire di ottimo umore. Il mattino dopo si riparte con il Caen, avversario di caratura superiore, ma non c’è comunque storia: un’altra vittoria, stavolta per 3-1. I nostri sono quindi primi del loro girone ed accedono ad una fase successiva, “ristretta” alle tre formazioni meglio classificate nelle rispettive tabelle di provenienza. Il primo incontro, contro il Nantes, finisce in parità (2-2), ma è nel secondo che ai nostri riesce il “colpo”, la vittoria per ben tre reti a 0 su Rouen, la squadra da battere del torneo. Di bello c’è anche che coach Giovinazzo fa scendere un po’ tutti sul ghiaccio, per permettere esperienza e buon umore a tutti, com’è giusto che sia in un torneo. A questo punto, le prime due della fase successiva accedono direttamente alle semi-finali. Ai Gladiators tocca l’Anglet, avversario mai incontrato prima, ma da temere già solo per l’essere arrivato sino a quel punto. La partita va via liscia e i nostri centrano un altro obiettivo: vittoria per 3-0 e il biglietto per la finale staccato. L’avversario dell’ultimo scontro è quel Rouen incontrato poco prima, per cui i nostri sanno quanto non si possa dire ancora di avercela fatta. La partita inizia ed entrambe le squadre sono attente a non concedere troppo all’avversario. I nostri riescono a passare in vantaggio, ma quando mancano tre minuti dalla fine, sfruttando un contropiede, i francesi pareggiano. Si finiscono i regolamentari sull’1-1. Il regolamento prevede un overtime in modalità 3 giocatori contro 3. I nostri tengono il disco per buona parte del tempo, ma non c’è rete e si va ai rigori. La serie di penalty sorride ai francesi, che salgono sul gradino più alto del podio. Sul volto dei nostri affiora un po’ di sconcerto, ed è anche comprensibile perché essersi lanciati come una locomotiva in corsa faceva ben sperare per il traguardo più lontano, ma nulla inficia il valore complessivo dell’impresa dei nostri. Gli organizzatori del torneo lo avevano scritto sulla pagina Facebook dell’evento che si aspettavano un avversario di qualità. Lo hanno avuto. Questo conta. Per la coppa più grande, non mancheremo di riprovarci in futuro.