Under 11 – Torneo a La Chaux de Fonds (Cantone dello Jura, Svizzera) – Mercoledì 28 dicembre

Girone
Chaux de Fonds – HC Aosta Gladiators 1-1 / 1-1
Dijon – HC Aosta Gladiators 0-2 / 0-4
Ajoie – HC Aosta Gladiators 0-2 / 0-1
Fleurier – HC Aosta Gladiators 0-4 / 1-2

Semifinale
Losanna – HC Aosta Gladiators 2-5

Finale
Chaux de Fonds – HC Aosta Gladiators 1-0

Piazzamento finale HC Gladiators: secondi.

HC Aosta Gladiators: Simone Cosentino, Lorenzo Alamberti, Alessandro De Santi, Giorgio Blanchet, Edoardo Muraro, Luca Reale, Matteo Mazzocchi, Matteo Giacometto, Loris Mattioli, Marco Cosentino, Luca Cirina, Jacopo De Luca, Mattia Lenta, Sebastiano Madaschi. Coach: Luca Giovinazzo.

Alla seconda giornata del torneo di La Chaux de Fonds, dedicata alla categoria U11, oltre ai Gladiators accompagnati da coach Giovinazzo, prendono parte altre nove squadre: sette svizzere e due francesi. La formula è sempre quella dei due drittel da dieci minuti, a campo ridotto, con punteggio doppio nel girone ed unico nelle semifinali e finali.

I nostri partono decisi a “vendicare” i piccoli del giorno prima (vedi report precedente) e, ironia della sorte, partono, proprio come loro, incontrando i padroni di casa, con i quali “incassano” un doppio pareggio per 1-1 (nel primo drittel, agguantato dagli avversari a tre secondi dalla fine). Dopodiché, però, contro Dijon, Ajoie e Fleurier, solo vittorie, in ognuna delle sei frazioni disputate.

Una tabella di marcia altamente positiva, che proietta i Gladiatori dritti in semifinale, contro il Losanna. I ragazzi svizzeri vengono descritti, da chi c’era, come “possibili corazzieri”, vista l’altezza decisamente superiore a quella dei nostri player. In effetti, per i primi tre minuti provano la carta dell’intimorimento, pattinando veloci e forzando da ogni angolo il tiro. 

I ragazzi di Giovinazzo, però, non si lasciano impressionare e un secco “uno-due” di reti, nel giro di pochi minuti, fa sciogliere come neve al sole le certezze svizzere. Lo score conclusivo è di 5-2 per i Gladiatori, che ridettano così le gerarchie dell’hockey sui due versanti del Gran San Bernardo. 

La finale è – ennesimo segno del destino – contro i padroni di casa. Partita spigolosa, in cui gli svizzeri tirano sempre e solo da fuori, perché i nostri dominano, scontrandosi tuttavia costantemente con il forte goalie avversario. Alla fine, la sorte sorride ad un non particolarmente impressionante tiro elvetico, che s’insacca a fil di palo, superando la selva di attaccanti e difensori. La sirena suona consegnando il torneo alla Chaux de Fonds.

Il secondo gradino del podio, ma soprattutto la performance nella finalissima, evidenzia comunque un’ottima prestazione dei Gladiatori, salutata anche dagli applausi degli addetti ai lavori, per la massima soddisfazione del coach e dei tifosi valdostani al seguito.