Under 10, Torneo “Stefano Gosetto”, Stadio di Casate, Como, sabato 1 e domenica 2 Aprile 2017

Girone
HC Lugano – HC Aosta Gladiators   3-3 / 1-4
HC Aosta Gladiators – SV Caldaro   4-0 / 2-2
HC Aosta Gladiators – EC Peiting    1-0 / 4-1
HC Aosta Gladiators – SC Reinach  8-1 / 9-0
HC Aosta Gladiators – HC Bienne    2-2 / 3-7

Semifinale
HC Aosta Gladiators – EHC Dubendorf   2-5

Finale 3°/4° posto
Hockey Como – HC Aosta Gladiators    0-3

Piazzamento finale HC Aosta Gladiators: terzi (su dodici squadre).

HC Aosta Gladiators: David Cout, Riccardo Muraro, Riccardo Sangiorgio, Luca Reale, Luca Cirina, Mattia Lenta, Jacopo De Luca, Stefano Terranova, Enrico Berti, Samuele Giovinazzo. Coach: Luca Giovinazzo.

Il torneo “Gosetto”, che giunge quest’anno alla sua 28esima edizione, è cresciuto nel tempo fino a diventare un’occasione di prestigio per l’hockey Under 10 italiano, svizzero, francese e tedesco. L’appuntamento ideale per una società come i Gladiators, che fanno del vivaio giovanile l’elemento  centrale del loro progetto. La formazione allestita da coach Giovinazzo era imperniata sui players consolidati della categoria, assieme a tre leve promettenti del 2009, portate a Como per fare esperienza.

Un mix azzeccato, perché negli incontri di sabato del girone, contro Lugano, Caldaro, Petting e Reinach, i nostri hanno centrato sei vittorie e due pareggi (ognuno dei due tempi disputati per partita contava a sé stante). Una tabella di marcia semplicemente implacabile, che, visti gli altri risultati del tabellone, ha proiettato i nostri (andati praticamente tutti a segno, visti i numerosi goal segnati) matematicamente in semifinale.

Prima, però, e siamo a stamattina, rimaneva da giocare l’ultimo incontro del girone, contro l’HC Bienne, formazione tedesca capolista del gruppo in cui i nostri erano inseriti. Due drittel in cui i nostri hanno messo in luce gioco coordinato e grinta, come nel resto del torneo, ma si sono fermati ad un pareggio nel primo e sono stati sconfitti nel secondo.

Si sapeva che non sarebbe stato facile, quindi coach Giovinazzo ha spronato i ragazzi a guardare avanti e a concentrarsi sulla semifinale, da disputarsi contro l’armata dell’EHF Dubendorf, praticamente imbattuta al termine dell’altro girone (nove vittorie e un pareggio, il suo ruolino di marcia).

Una volta sul ghiaccio, tuttavia, la caratura degli avversari si è vista e, forse anche per un pizzico di tensione di troppo, i nostri hanno avuto la peggio, subendo cinque reti e riuscendo comunque a metterne a segno due alla squadra che, da chi l’ha vista giocare, viene descritta come un’armata invincibile.

La sconfitta ha spedito i ragazzi di Giovinazzo a disputare la finale per il 3°/4° posto della classifica finale. Una sfida tutta italiana, perché contro i padroni di casa dell’Hockey Como. Il match non ha avuto storia, con i Gladiators avanti di una rete alla fine del primo drittel, cui se ne sono aggiunte altre due prima della fine, portando lo score finale sul 3-0 per i valdostani.

Una conferma, l’ennesima, che quando l’asticella della qualità sale, con squadre che provengono anche da luoghi ove l’hockey è pane quotidiano, i Gladiatori hanno tutte le carte in regola per accomodarsi sul podio. L’ennesima soddisfazione della stagione per coach Giovinazzo.