Serie C – “Gara 2” Play-off campionato nazionale, Aosta, venerdì 31 marzo 2017

HC Aosta Gladiators – WSV Sterzing Vipiteno 0-7 (0-0, 0-2, 0-5)

HC Aosta Gladiators: Mattia Joly, Andrea Melotto, Federico Bottani, Fabio Lombardo, Loris Lombardo, Lorenzo Mario Olivo, Davide Baraldi, Stefano Sozzi, Pietro Parasacco, André Guichardaz, Luca Baraldi, Alessandro Iacovelli, Claudio Dezoppis, Antonio Musa, Simone De Luca, Davide Raia, Alessandro Cintori.

Dal punto di vista del risultato, non c’è molto da dire. Le sette reti incassate dai Gladiators nella seconda gara del play-off contro il Vipiteno, senza riuscire a segnarne, fanno finire la marcia della squadra nel campionato nazionale di serie C.

In realtà, c’è molto da aggiungere a tale dato di fatto, perché quella di venerdì 31 marzo, in prima serata, orario raro nel resto della stagione, è stata una partita carica di significati, all’insegna della bellezza dell’hockey. 

Bellezza per un pubblico che – per quanto non sia oggi pensabile tornare ai livelli di quando i biglietti staccati al botteghino aostano superavano le mille unità – ha ripreso a farsi vedere allo stadio, animato soprattutto dalla voglia di assistere ad uno sport in cui le ipocrisie e le esasperazioni di altre discipline semplicemente non esistono.

Bellezza per una compagine che, capitan Davide Baraldi in testa, per quanto sconfitta e protagonista di un campionato fatto di alti e bassi, ha continuato a rilanciare il modello di un hockey romantico, tutt’altro che gentile, ma corretto e in cui il sacrificio e lo stringere i denti scendono sul ghiaccio assieme ai giocatori, ad ogni match.

Bellezza per una serata che ha regalato molto all’emozione. Annunciata come l’ultima volta in campo di Lorenzo Olivo, il difensore venuto da Kitimat, nella British Columbia canadese, potrà forse non esserlo (solo lui sa la verità, in fondo), ma vedere la colonna dell’hockey italiano alzare al cielo il mazzo di fiori ricevuto prima del fischio iniziale e abbracciare la mascotte dei Gladiators a fine partita ha riportato alla mente tante pagine gloriose del ghiaccio valdostano, a partire da quella Coppa Italia vinta nel 1998.

Bellezza per una serie che, quest’anno, con la formula del Master Round, ha confrontato il team valdostano a complessità forse non preventivate, a partire da quelle logistiche per trasferte tutte nel nord-est, ma vissute con lo stesso spirito fraterno e da “famiglia a quattro ruote” proprio di tante giovanili dei Gladiators.

Bellezza per un progetto che sta prendendo corpo, quello di fare della serie C uno sbocco serio ed affidabile per i ragazzi che stanno finendo, per motivi di età, la loro carriera nel vivaio giovanile della società e che potranno così mettere a frutto – in occasioni ancora più importanti e tali da continuare a permettere loro di crescere come atleti – l’esperienza accumulata, continuando a portare il nome dei Gladiators  e della Valle negli stadi d’Italia.

Bellezza per una squadra che, malgrado lo score finale, frutto come altre volte in questo campionato del differenziale di energie, per un drittel e mezzo è riuscita a bloccare sullo 0-0 un avversario in cui il giocatore più vecchio era del 1994 e quello più giovane del 1997. Quando l’esperienza c’è, riesce anche a tenere testa a elementi che giocano in Alp Hockey League.

Bellezza per dei saluti finali all’insegna della lealtà e della stima reciproche, con il Vipiteno che non solo durante la partita non ha infierito nell’esultare ad ogni rete, in segno di rispetto al pubblico aostano, ma a fine gara ha anche chiesto, per bocca del suo capitano, di farsi fotografare assieme alla mascotte dei Gladiators.

Bellezza perché l’hockey è un po’ come la pittura, ogni giocatore con stecca e disco ha il suo stile e contribuisce a un risultato d’insieme in grado di farti ricordare perché le cose belle siano classificate tra i piaceri della vita.

Bellezza per cui, rincasati dalla partita di ieri, si può solo dire grazie all’HC Aosta Gladiators di serie C. Grazie ragazzi. Si chiude un ciclo, ma resterà per sempre il vostro e un altro si aprirà proprio grazie a voi.

Per chi fosse interessato (siti multimediali, ecc…), si segnala la videosintesi della serata curata dal Gruppo Matou WebTV, all’indirizzo: http://yt2fb.com/hc-aosta-gladiators-vs-wsv-sterzing-broncos-2/