Memorial “Giordano Grassi” – Piccoli Gladiators sul gradino più alto del podio

Memorial “Giordano Grassi” U9 (Categoria svizzera “Piccolo 2”) – Prato Sornico, domenica 9

HC Chiasso – HC Aosta Gladiators 0-10
HC Vallemaggia – HC Aosta Gladiators 2-9
GDT Bellinzona – HC Aosta Gladiators 4-7

Semifinale: HC Lugano – HC Aosta Gladiators 3-9
Finale: HC Ambri Piotta – HC Aosta Gladiators 3-9

HC Aosta Gladiators: Riccardo Muraro, Riccardo Sangiorgio, Jacopo De Luca, Didier Tacchella, Luca Reale, David Cout, Mattia Lenta, Luca Cirina, Stefano Terranova. Coach: Paolo De Luca.

Giordano Grassi è considerato colui cui si deve la rinascita dell’hockey giovanile nel Canton Ticino svizzero. Per questo, a lui è dedicato un torneo di categoria “Piccolo 2” (Under 9) che si tiene a Prato Sornico, non lontano da Biasca (in Valle Maggia), cui afferiscono le migliori squadre cantonali (HC Vallemaggia, HC Chiasso, GDT Bellinzona, HC Lugano, HC Ascona e HCAP), oltre all’HC Como e ai Gladiators. Da oggi, ad Aosta, lo si ricorderà anche come colui cui i piccoli Gladiatori devono la prima coppa della stagione.

Si gioca a campo ridotto e, nella prima fase, a girone, i nostri affrontano Chiasso, Vallemaggia e Bellinzona. I primi due scontri non lasciano dubbi sul valore della formazione portata nella Confederazione da coach De Luca (10 reti al Chiasso e 9 al Vallemaggia) e, visti i risultati degli altri scontri del tabellone, già prima del terzo incontro eliminatorio i nostri sanno di essere in semifinale con la vincente dell’altro girone. Nonostante ciò, i piccoli Gladiatori non sollevano il piede dall’acceleratore e archiviano anche il Bellinzona, con 7 goal a 4.

Si arriva così alla semifinale, contro la seconda squadra dell’altro girone. Si tratta dell’HC Lugano. Nessun timore, malgrado le cose inizino a farsi serie, e, infatti, sul ghiaccio il finale parla ancora dei nostri, che staccano il biglietto per la finale, imponendosi per 9 reti a 3, malgrado uno score a loro sfavorevole fino a poco dall’ultima sirena. Misteri della matematica (e dell’hockey) il copione (e il risultato) si ripetono nella finale contro il temuto Ambrì Piotta. Una vittoria che mostra, ancora una volta, il valore del lavoro societario sulle leve più giovani ed una coppa che riempie di orgoglio i piccoli Gladiatori, decretandoli i migliori delle selezioni più blasonate dell’hockey ticinese.