Mario Guichardaz

Il cordoglio per la scomparsa di Mario Guichardaz

L’hockey non vive solo di giocatori che attaccano, difendono e parano. Esiste perché ci sono coloro che rendono possibile ogni partita, dai cronometristi agli addetti ai tabellone, passando per gli arbitri. Il mondo del ghiaccio, negli ultimi giorni, ha perso una delle figure più autorevoli che abbiano fatto parte della categoria. Un “fischietto” che ha iniziato il suo cammino proprio da Aosta, dov’era nato nel settembre 1944. Mario Guichardaz era attualmente Presidente della Commissione di Disciplina del Gruppo Arbitri Hockey Ghiaccio della Federazione, ma il ricordo estremamente nitido di molti dei tecnici e dirigenti dell’HC Aosta Gladiators è quello dei primi minuti di punizione ricevuti in carriera, alla patinoire di Aosta. Se le regole hanno un senso (e nell’hockey eccome se ce l’hanno), quelle penalità, che Mario assegnava con il rigore e il buon senso che gli hanno consentito una carriera di quarant’anni nel mondo arbitrale, hanno formato numerosi giocatori tanto quanto gli allenamenti cui si sottoponevano, insegnando loro di fatto cosa volesse dire la nostra disciplina e perché fosse diversa da altre, La notizia della sua morte è giunta come un pugno nello stomaco, ma sono riaffiorati anche tutti quei souvenir, grazie ai quali la testimonianza di Mario Guichardaz continuerà a vivere. L’HC Aosta Gladiators si stringe alla famiglia tutta, in particolare ai figli Michel e André (goalie della nostra formazione Senior), in un affettuoso abbraccio. A Mario, ovunque si trovi ora, ma siamo certi che avrà i pattini ai piedi, un sentito “grazie!” per gli insegnamenti che hanno reso chi l’ha conosciuto un atleta migliore.