Gladiators Campioni del 3° Torneo Internazionale U9 – Aosta

Under 9 – Torneo internazionale Gladiators – Sabato 10/Domenica 11 dicembre, Patinoire di Aosta

HC Aosta Gladiators “A”: David Cout, Didier Tacchella, Luca Tappella, Riccardo Muraro, Enrico Berti, Riccardo Sangiorgio, Mattia Luche, Stefano Terranova, Samuel Picco, Simone Giuliani, Andrea Giacometto, Giulio Pititto, Samuele Giovinazzo. Coach: Davide Picco. Assistant-coach: Davide Baraldi.

HC Aosta Gladiators “B”: Giacomo Lenti, Andrea Patacchini, Alessandro Pennard Atzori, Greta Quaranta, Matteo Vigliocco, Federico Sinigaglia, Lorenzo Pasquali, Mathias Cavallera, Federico Boscolo, Epiro, Simone Minniti, Christian Sangiorgio, Tommaso Lenti. Coach: Marco Patacchini.

Ruolo da assoluta protagonista per la squadra “A” degli HC Gladiators, al torneo internazionale Under 9 che, per due giorni, ha trasformato la Patinoire di Aosta nella “capitale” dell’hockey giovanile di una ipotetica regione tra Italia, Svizzera e Francia, che dalla Lombardia si estende verso ovest, fino ad includere la Savoia e il cantone di Ginevra.

Sette, oltre alle due valdostane, le compagini iscritte (Grenoble, Megève, Pinerolo, Chamonix, Trois-Chêne, Torino Bulls e Diavoli), per un totale di nove squadre partecipanti. Incontri a campo ridotto, con due drittel da 13.30 minuti l’uno, per ventisette minuti a sfida.

L’agguerrito nucleo della “A”, allenato da Davide Picco, con Davide Baraldi come assistente, sin dalle prime battute si è mostrato la squadra da battere. Nel girone iniziale, sette match vinti (tra i quali quello con il temibile Grenoble, per 7 reti a 2) e un pareggio, su otto partite disputate, con un bottino di 70 reti messe a segno.

Una “tabella di marcia” che ha fatto concludere ai nostri in testa alla classifica provvisoria, con accesso diretto alla semifinale, disputata contro il Pinerolo, letteralmente sbaragliato per 13-2 (lasciandolo anche segnare meno che nel girone, quando lo scontro era finito per 13-3).

Quindi, la finalissima, in uno stadio con parecchia gente sugli spalti e il tifo delle grandi occasioni, ancora una volta contro la compagine francese venuta in Valle per cogliere risultati: il Grenoble. I nostri aprono le marcature, ma gli avversari non sono dell’idea di rimanere al tappeto. Si continua quindi in un “botta e risposta” reciproco, che – sul 3-3 – vede i nostri riuscire nell’allungo definitivo, con i francesi che non riescono più a segnare e i Gladiators che vanno in goal ancora una volta prima della fine, portando lo score sul 5-3 conclusivo. La coppa è nelle mani degli aostani!

Al torneo, in coerenza alla logica per cui la società opera anzitutto per la crescita del vivaio, e l’U9 è una categoria particolarmente idonea a tal fine, i Gladiators hanno schierato anche una seconda formazione, composta da ragazze e ragazzi che si stanno “facendo le ossa” sul ghiaccio, allenata da Marco Patacchini.

La squadra “B” ha centrato nella fase iniziale, quale miglior risultato, la sconfitta per 5-4 subita nel derby con i compagni della “A”. I nostri hanno quindi disputato il girone che avrebbe deciso le posizioni dalla settima alla nona. Due gli incontri disputati a tal proposito: il primo contro i Diavoli di Sesto (perso per 5-0) e l’altro contro i Torino Bulls (uscendo sconfitti per 11-2). La “gioventù” dei Gladiators ha quindi chiuso la “due giorni” da nona classificata.

C’è da scommettere, però, che nei ricordi di questi piccoli Gladiatori, più della classifica, del totale marcature e di tutto ciò che può avere un senso per gli adulti resterà il divertimento di un weekend trascorso quasi interamente sul ghiaccio, con compagni di altre nazionalità. Il modo migliore per imparare che l’hockey è uno sport dal quale puoi avere molto, ma devi essere pronto anzitutto a dare molto e loro hanno mostrato di averlo capito, non solo dando il loro meglio sul campo, ma anche festeggiando con gli amici della “A” il loro trionfo. Una famiglia. Ed è giusto (e bello) che sia così.

Da segnalare ancora, prima di concludere, la presenza di ben sei piccoli Gladiatori nell’“all-star” game “Italia vs. Resto del mondo”, tenutosi sabato sera, con le formazioni decise collegialmente da tutti i coach delle squadre del torneo. Un momento di hockey voluto per rendere ancora più coinvolgente la manifestazione, dimostrando che il livello delle giovanili partecipanti è tutt’altro che basso. Un investimento sul futuro, così com’è stato il torneo stesso.

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